5 Maggio 2008

Conto Energia, un investimento solare.
Vendere elettricità all’Enel e guadagnare anche 1.500 euro all’anno. Da oggi si può. Con qualche pannello sul tetto e un po’ di lungimiranza.
Da circa due anni è possibile smettere di essere clienti dell’Enel o degli altri gestori locali e diventare un fornitore, cioè essere pagati per l’elettricità che voi venderete a loro.
La rivoluzione è stata chiamata Conto Energia ed è approdata anche in Italia tramite un decreto del Ministero delle attività produttive. La parola-chiave per capire è “fotovoltaico”, ovvero il sistema di pannelli in grado di trasformare la luce del sole direttamente in elettricità. Una tecnologia sviluppata ormai da alcuni decenni per la produzione di energia pulita dalla fonte più “rinnovabile” che esista e tutt’altro che scarsa nel nostro paese.In base al decreto, questa energia verrà acquistata dall’azienda fornitrice (Enel o altri) ad un prezzo che è circa il triplo di quello praticato dalla stessa azienda per la fornitura. In altre parole: attualmente il costo medio di 1 kilowattora (kWh, l’unità di misura del consumo elettrico) si aggira sui 18 centesimi; lo stesso kWh venduto al fornitore verrà pagato dai 44,5 ai 49 centesimi, a seconda delle dimensioni dell’impianto di produzione. L’importo verrà detratto direttamente dalla bolletta. Il fornitore inoltre sarà obbligato ad acquistare l’energia a questo prezzo per 20 anni, al termine dei quali l’elettricità prodotta dai pannelli - a quel punto del tutto ammortizzati - andrà tutta a coprire il fabbisogno dell’edificio.
Un guadagno doppio
Ma non è tutto. C’è un particolare non da poco che rende l’investimento davvero conveniente: tutta l’energia prodotta verrà acquistata col fotovoltaico, cioè non solo il surplus che viene riversato in rete, ma anche quella consumata in proprio! Significa quindi un doppio guadagno:
un introito per l’elettricità venduta al gestore,
un risparmio per l’elettricità non acquistata.
Facciamo un esempio. Un impianto fotovoltaico che produce 2.000 kWh in un anno:
- farà incassare 900 euro (2.000 kWh x 0,45 euro) dalla vendita al gestore  di questo quantitativo.
- farà risparmiare 360 euro (2.000 kWh x 0,18 euro) perché non si
  acquista questa elettricità dal gestore e dunque non compare in bolletta.
Investire in energia

Sarà dunque il caso di cominciare a pensare all’energia elettrica non come un puro costo ma come un investimento - cosa che succede ormai da tempo nei paesi, come la Germania, in cui il Conto Energia esiste da anni.

Il costo di un tetto fotovoltaico da 3 kWh (con una superficie di circa 20 mq) si aggira sui 22.000 euro e si ammortizza in un tempo che va dai 7 ai 9 anni (a seconda dell’irraggiamento solare). A conti fatti in vent’anni si avrà un guadagno netto (cioé: ricavi + risparmi - costo dell’impianto) non tassato che va dai 18.000 ai 28.000 euro!
 

2 Maggio 2008

Crescono i prestiti per le case solari.
Le banche aumentano l’offerta di finanziamenti per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico.Offerta in aumento per i prestiti da destinare agli interventi di risparmio energetico sulle abitazioni. Si direbbe una nuova manna, dal momento che nelle ultime due Finanziarie era già arrivato dal Governo un "premio" con una detrazione del 55% alle ristrutturazioni per lavori volti a ridurre i consumi energetici degli edifici.

Con l'obbligo, a partire dal luglio 2009, della certificazione energetica per la compravendita di tutte le abitazioni nuove o ristrutturate, l'avvio ai lavori degli impianti fotovoltaici si renderà necessario. E le banche ampliano di conseguenza l’offerta.


 

28 Aprile 2008


 

Spegni la luce e accendi il sole

Aumenta il numero delle aziende interessate. E dei pannelli installati. Grazie anche agli incentivi statali. Così l'Italia scopre un nuovo business: quello del fotovoltaico.Un paese baciato dal sole che al sole si affida: uffici pubblici, caserme, carceri e ospedali alimentati dai pannelli solari, ville autosufficienti che rivendono l'energia in eccesso, centrali fotovoltaiche a zero emissioni. È questa l'Italia del futuro per chi crede nelle potenzialità dell'energia solare. E su questa grande speranza nel nostro Paese sta montando un business. Basti chiedere a quelli del Gifi, Gruppo imprese fotovoltaiche italiane. I loro telefoni squillano ogni giorno con richieste di piccoli imprenditori che vogliono capire come entrare nell'affare. Le cifre parlano chiaro: dal 1999 al 2007 il numero delle aziende è quasi triplicato (da 46 a 130) e il loro fatturato è passato da circa 25 milioni di euro agli attuali 520. Per non parlare dei posti di lavoro creati, da 220 a 1.700. E non è che l'inizio.

Secondo le stime del Gestore dei servizi elettrici (Gse) il tasso di crescita sta rapidamente aumentando: quest'anno si prevede l'installazione di impianti per 150-200 megawatt, ossia quasi il doppio dell'intera produzione attuale (intorno ai 100). "Tutta energia pulita, nessuna emissione d'anidride carbonica", esulta Edoardo Zanchini, responsabile energia e territorio di Legambiente: "I vantaggi dello sviluppo del mercato fotovoltaico stanno nel fatto che si riduce la domanda di elettricità da fonti inquinanti".

Per il boom, insomma, ci sono tutte le premesse. Più che a una forte coscienza verde degli italiani, tuttavia, qui c'entrano i finanziamenti statali (oggi i più vantaggiosi d'Europa), che per il 2016 puntano a una produzione nazionale di 3 mila mw, e continueranno a garantire incentivi almeno fino a quota 1.200. L'obiettivo è sviluppare il mercato italiano, lo strumento è il cosiddetto 'nuovo conto energia', che dal febbraio 2007 ha soppiantato quello datato 2005-2006, nonché i vecchi incentivi in conto capitale. Semplificandone le regole, e dunque facilitando l'accesso. Ecco come stanno le cose. Incentivi costanti per 20 anni a chi installa un impianto (proporzionali alla sua produzione) che si concretizzano nel fatto che ogni singolo kw prodotto, anche se consumato in proprio, viene pagato dal Gse a un prezzo quasi triplo (36-49 centesimo di euro) rispetto a quello di mercato (18 centesimi). Si tratta di valori validi per il 2008, che andranno poi a calare con cadenza del 2 per cento nei prossimi anni. A questo finanziamento (che serve a ripagarsi l'impianto) si aggiunge il risparmio energetico in sé. E se poi produci più di quanto consumi l'Enel te lo scala dai conti futuri, mentre se produci di meno, paghi solo la differenza sulla bolletta.

Chi saranno i protagonisti di questa nuova corsa all'oro solare? Il Gse fornisce un quadro aggiornato. Alla fine del 2007 la potenza fotovoltaica installata in Italia con il conto energia era intorno ai 65 mw. Al 9 gennaio 2008, poi, si parla di 2.306 nuovi impianti appena nati. Prevalentemente di piccola taglia, visto che il 98 per cento si colloca fra 1 e 20 kw: si tenga conto che un impianto da 3 kilowatt è quello che mediamente servirebbe a una famiglia. A volte, invece, sono i capannoni delle industrie o dei centri commerciali, piuttosto che i tetti dei condomini, a far da specchio al sole.


 

28 Aprile 2008 


 

Boom fotovoltaico.Gli incentivi del governo. Il credito in banca. Il risparmio in bolletta. Gli italiani scoprono che il solare conviene.La battaglia per l'ambiente sbarca in banca. E, un po' a sorpresa, ecco gli istituti di credito arruolati nel partito delle energie da fonti rinnovabili. La maggior parte delle banche italiane si è gettata, infatti, a capofitto nel business del fotovoltaico: le offerte si moltiplicano e gli impiegati si trasformano in esperti in grado di spiegare tutti i vantaggi, economici e ambientali, di mettere i pannelli solari sul tetto di casa.

E ci sono un bel po' di buone ragioni. "La crescita del fotovoltaico sta superando tutte le previsioni", aveva dichiarato qualche mese fa Aldo Iacomelli, segretario dell'International solar energy society Italia. Aggiungendo che entro il 2040 questa fonte energetica garantirà il 24 per cento dell'elettricità globale. Restando in Italia, l'obiettivo del governo di arrivare a 3 mila megawatt entro il 2016, annotava Iacomelli: "Serve a dare un'idea delle potenzialità del settore". Grazie, essenzialmente, alla importante disponibilità della materia prima, il sole.
Ovviamente, poi, una fetta importante del risparmio sta nella possibilità di non pagare più la bolletta elettrica. Un sistema di compensazione permette anche di non disperdere l'energia prodotta in eccesso e di poterla utilizzare entro tre anni. Il responsabile Gestione e analisi famiglie e privati di UniCredit Banca, Andrea Mencarini, prova a calcolare la convenienza: "Tra mancata bolletta e contributi, ogni anno un privato può portare a casa sui 2.100 euro: circa 1.500 se si prevede una produzione di 3.300 chilowattora (un valore vicino alla media nazionale, ndr) e altri 600 euro per il minor costo della bolletta". Tra Clarima e Banca, Unicredit oggi ha tre prodotti che finanziano il fotovoltaico, e le richieste sono in aumento, anche se ancora limitate a qualche centinaia. Un trend che secondo Mencarini proseguirà: "È previsto che il mercato delle energie rinnovabili raddoppi dal 2007 al 2020 ed è verosimile che il fotovoltaico sarà in espansione".
Già oggi, comunque, è un fatto che diverse banche, dalle più piccole ai grandi istituti, raccontano di un numero di persone che chiede informazioni in crescita "esponenziale". Per un impianto di 3 chilowatt, si devono investire circa 20 mila euro. L'offerta di finanziamenti è molto variegata e spesso comprende anche la consulenza tecnica per individuare le soluzioni più vantaggiose. I tassi di interesse applicati vanno da poco meno del 5 al 7 per cento. Esistono svariate formule di prestiti: in alcuni casi, soprattutto per piccoli impianti, la banca si accontenta di controllare il reddito del cliente; in altri, chiede come garanzia il conto energia. Un modo, quest'ultimo, per dormire sonni tranquilli. Tanto che anche istituti locali riescono a finanziare impianti del genere. Come la Cassa rurale-Banca di credito cooperativo di Treviglio, che col nuovo conto energia ha registrato un aumento di richieste. Spiega il direttore Franco Riz: "Si chiede al cliente di intestare il contributo al conto corrente presso la banca e, se il rimborso è previsto in 20 anni, è possibile che si riesca a coprire così l'intero finanziamento". In questo modo il privato potrebbe farcela senza dover sborsare un euro.
L'esplosione del fotovoltaico non è un fenomeno spontaneo, ma s'iscrive nella più ampia politica energetica italiana, sia a livello europeo che nazionale. Da un lato il nostro Paese si è impegnato con Bruxelles per portare entro il 2020 il consumo di energie rinnovabili al 17 per cento rispetto al 5,2 del 2005. Dall'altro la Finanziaria 2008 ha previsto una serie di misure in favore delle rinnovabili, dalle detrazioni fiscali agli incentivi alla produzione. 

20 Aprile 2008


 

L'energia rinnovabile supererà il nucleare.

Da oggi al 2012 la produzione dall'eolico e dal solare conoscerà un incremento di quattro volte superiore a quello derivante da centrali atomiche.Secondo i dati elaborati dal Gse, in Italia, la potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia ha raggiunto, a fine febbraio, oltre 83 MW su tutto il territorio nazionale e gli incentivi finora corrisposti ammontano a 15 milioni di euro.
Secondo i dati elaborati dal Gse, in Italia, la potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia ha raggiunto, a fine febbraio, oltre 83 MW su tutto il territorio nazionale e gli incentivi finora corrisposti ammontano a 15 milioni di euro.
Complessivamente, tra vecchio e nuovo Conto Energia, sono entrati in esercizio 8.030 impianti, di cui 3.911 di piccole dimensioni (compresi tra 1 e 3 kW), 3.583 medi (tra 3 e 20 kW) e 536 di grandi dimensioni (oltre 20 kW).
Le Regioni con una maggiore potenza installata sono Trentino Alto Adige (9,5 MW) e Lombardia (8,9 MW), mentre quelle più in ritardo sono il Molise (139 kW) e la Valle d'Aosta (106 kW).Ma la corsa è velocissima. Lo rende noto Qualenergia.it secondo la quale, dopo meno di due mesi  il fotovoltaico italiano ha superata la soglia psicologica dei 100 MW incentivati con il conto energia. Nel solo 2008 sono 28,5 i megawatt entrati in esercizio: ogni settimana, in media, 226 impianti per una potenza di 1,9 MW.Oggi, gli impianti fotovoltaici in Italia, in esercizio e incentivati con il meccanismo del Conto Energia (vecchio e nuovo), sono 9.730 per una potenza di 100,61 MWp.
Un dato che va rimarcato e che può, di diritto, entrare nella storia nazionale dello sviluppo di questa tecnologia. Nelle prime 15 settimane del 2008, gli impianti entrati in esercizio sono cresciuti al ritmo di 226 e di 1,9 MWp di potenza per settimana.Il ritmo di crescita del fotovoltaico e dell’eolico ha dato luogo a conclusioni incoraggianti da parte del direttore scientifico del Kyoto Club, Gianni Silvestrini, che relegano a medio termine il nucleare a procedura obsoleta e minoritaria.
Nel periodo 2008-12 la produzione addizionale di elettricità solare ed eolica sarà almeno 4 volte superiore rispetto al contributo aggiuntivo netto del nucleare, considerando cioè anche le chiusure di vecchie centrali.
Un dato importante per indirizzare le politiche energetiche dei prossimi anni, sempre che ci sia chi voglia ascoltare.

“ Il contributo del fotovoltaico potrebbe crescere considerevolmente e sfiorare nel quinquennio di Kyoto (2008-12) una quota pari al 40% del contributo netto nucleare. Conteggiando anche il solare termodinamico il valore della produzione solare risulterà anche maggiore”.
 


 

18 Aprile 2008 


 

Esclusiva - Il calcio si apre al fotovoltaico. Una notizia di Borsa, per la precisione legata al mercato Expandi, apparsa oggi sulle principali agenzie di informazione economica, apre di fatto il mondo del calcio a un nuovo matrimonio d'affari, ovvero quello del "fotovoltaico". Dopo i diritti tv, le sponsorship e il merchandising, l'energia potrebbe aprire una nuova frontiera di ricavi. La Kerself (con sede a Correggio in provincia di Reggio Emilia), infatti ha stretto un accordo strategico con la Terzo Tempo di Milano per lo sviluppo di progetti abbinati allo sfruttamento di fonti rinnovabili ed eco-compatibili. Secondo quanto risulta a Sporteconomy.it è una "rivoluzione copernican"a per il settore football tricolore, perchè apre la strada a nuove forme di business per le società di calcio professionistiche. Un impianto fotovoltaico (abbinato a uno stadio), che produca energia per 1 megawatt si stima che necessiti di investimenti per circa 5 milioni di euro, ma il budget in esame si ripaga da solo in breve tempo. Il settore delle fonti rinnovabili, infatti, da alcuni anni beneficia di interventi legislativi che vanno in questa direzione, così come di diverse opportunità di finanziamento offerte dai principali gruppi bancari italiani. Se l'impianto viene messo in rete infatti nell'arco di 12-15 anni va direttamente a break-even. L'energia prodotta viene distribuita per esempio da Terna e questo consente velocemente di tornare dell'investimento effettuato. La notizia dell'accordo Kerself-Terzo Tempo, pertanto, può interessare la stragrande maggioranza degli impianti sportivi (con particolare attenzione a quelli di calcio), ma soprattutto i gestori (diretti e indiretti, come nel caso dei club di calcio). per ulteriori approfondimenti: http://www.sporteconomy.it/default.aspx?task=content_view&id=19320&menuid=33 


 

15 Aprile 2008

Eco-Energia: Fotovoltaico a quota 100MW con incentivi.(ANSA)ROMA - Il fotovoltaico italiano supera la soglia psicologica dei 100 MW incentivati con il conto energia. Nel solo 2008 sono 28,5 i megawatt entrati in esercizio: ogni settimana, in media, 226 impianti per una potenza di 1,9 MW. Oggi, gli impianti fotovoltaici in Italia, in esercizio e incentivati con il meccanismo del Conto Energia (vecchio e nuovo), sono 9.730 per una potenza di 100,61 MWp. Un dato che va rimarcato e che puo', di diritto, entrare nella storia nazionale dello sviluppo di questa tecnologia. Lo rende noto Qualenergia.it. secondo la quale nelle prime 15 settimane del 2008, gli impianti entrati in esercizio sono cresciuti al ritmo di 226 e di 1,9 MWp di potenza per settimana. Limitatamente al 2008, sono entrati in esercizio 3.385 impianti per una potenza di 28,5 MW (dato del 14 aprile 2008). Se distinguiamo i dati relativamente al vecchio e al nuovo Conto Energia vediamo come sono suddivisi gli impianti fotovoltaici secondo la loro taglia.Al 1 aprile (aggiornamento ufficiale GSE) per il vecchio conto energia gli impianti installati di taglia da 1 a 20 kWp sono 3.808 per 23,5 MW di potenza; per la taglia da 20 a 50 kWp gli impianti sono 464 per 19,7 MWp; per quelli da 50 a 1.000 kWp gli impianti sono 46 per 23,4 MWp. Con l'aggiornamento al 14 aprile, in totale per il vecchio conto energia sono in esercizio 4.371 impianti per 70,98 MW di potenza. Per il nuovo conto energia (dato al 1/o aprile 2008) i risultati sono invece i seguenti: per la taglia da 1 a 3 kWp gli impianti in esercizio sono 2.959 per una potenza pari a 7,5 MW; per la taglia da 3 a 20 kWp gli impianti sono 1.723 per potenza pari a 12,4 MW; infine, per la taglia superiore ai 20 kWp gli impianti sono 76 per una potenza di 5,4 MW. In totale per il nuovo conto energia sono in esercizio 5.359 per 29,62 MW di potenza. 


 

15 Aprile 2008
 

Fotovoltaico: in Italia installati 10 mila impianti.Il Gse ha già riconosciuto 20 milioni di euro di incentivi.

La potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia ha raggiunto, a oggi, oltre 100 MW su tutto il territorio nazionale.Tale potenza si riferisce a 10.000 impianti entrati in esercizio (tra Vecchio e Nuovo Conto energia) da quando è attivo il meccanismo di incentivazione dell'energia prodotta da fotovoltaico gestito dal GSE.Di questi impianti, 4.836 sono relativi ai piccoli impianti (compresi tra 1 e 3 kW), 4.260 ai medi impianti (compresi tra 3 e 20 kW) e 645 ai grandi (superiori a 20 kW).Le regioni con una maggiore potenza installata sono Lombardia (12 MW)), Puglia (11 MW) e Trentino Alto Adige (10 MW). Solo tre regioni, la Valle D'Aosta, il Molise e la Liguria, non hanno ancora installato la potenza di 1 MW.Il Gestore dei Servizi Elettrici ha riconosciuto, da quando è attivo il Conto Energia, 20 milioni di euro in incentivi.Sul sito del GSE, all'indirizzo ww.gsel.it, è possibile consultare, in tempo reale, i dati relativi a potenza, numerosità e ubicazione geografica degli impianti.


 

11 Aprile 2008


 

Cinquemila pannelli solari disposti su una superficie di quindicimila metri quadrati di terreno, un milione e quattrocento kilowatt di potenza prodotta, cinque milioni di euro di investimento. Questi i numeri dell’accordo concluso tra la Ferrarelle Spa e la Siemens che garantirà la realizzazione di un gigantesco impianto fotovoltaico per generare l’energia necessaria alla produzione e contribuire così all’abbattimento dei gas serra.
Il progetto sarà realizzato dalla Ferrarelle una delle aziende leader nel campo delle acque minerali nel sud e che a Caserta ha il suo stabilimento principale con dislocazioni in America centrale e meridionale.
Sempre la Ferrarelle sarà la prima azienda in Italia a dotatasi di un impianto fotovoltaico capace di generare totalmente l’energia impiegata dagli impanti di produzione. L’ investimento reso possibile grazie al finanziamento di un gruppo bancario di cinque milioni di euro che la stessa Ferrarelle dovrà restituire in quindici anni rappresenta una nuova scommessa sul piano ambientale in un periodo in cui di buoni propositi ne servono.
Diminuire gli impatti sull’ambiente dovuti all’emissione che una quota di energia elettrica da combustibile di fossili genera in termini di inquinamento ed effetto serra è l’obiettivo, l’impiego di energia rinnovabile dimostra invece la volontà della Ferrarelle di consolidare ulteriormente i suoi valori fondamentali tra i quali quello di essere un’azienda sostenibile che protegge le risorse naturali.
Nel periodo dell’inquinamento questo ci sembra un ottimo obiettivo. Migliorasi, sperimentare, rischiare possono solo farci crescere come persone e come aziende.

 


 

10 Aprile 2008

Nel periodo 2008-12 la produzione addizionale di elettricità solare ed eolica sarà almeno 4 volte superiore rispetto al contributo aggiuntivo netto del nucleare, considerando anche le chiusure di vecchie centrali. Una elaborazione di Gianni Silvestrini. Il dibattito sul nucleare va affrontato in maniera razionale, analizzando tutte le implicazioni connesse con il rilancio di questa filiera tecnologica. Esaminiamo intanto cosa sta succedendo oggi nel mondo.
Se consideriamo l’incremento annuale di potenza degli impianti eolici, solari e nucleari constatiamo come negli ultimi anni la potenza nucleare si sia sostanzialmente stabilizzata, mentre le rinnovabili presentano tassi di crescita elevatissimi.
Considerando le tendenze dei prossimi anni si evidenzia come, in valori assoluti, vento e sole supereranno la nuova potenza nucleare installata (vedi grafico). Questo calcolo, tra l’altro, non prende in considerazione la potenza nucleare obsoleta progressivamente abbandonata.


 

10 Aprile 2008

In Maremma il più grande parco fotovoltaico d’Italia. Il campo di Sticciano Scalo è formato dagli inseguitori solari che imitano i movimenti dei girasoli. Il più grande parco fotovoltaico d’Italia si trova a Sticciano Scalo, nel comune di Roccastrada, in provincia di Grosseto. Il campo solare del 'Cicalino 1', è formato da 137 inseguitori solari: si tratta di pannelli che inseguono il sole nel suo movimento, imitando i movimenti dei girasoli.
Questa nuova tecnologia garantisce un aumento della produzione di energia che va dal 20 al 35% in più rispetto agli impianti solari fissi.
L'impianto maremmano è composto da 137 elementi, che si estendono su una superficie di 5 ettari per produrre in totale oltre 1 milione e 600mila  kWh all'anno, corrispondenti ai consumi energetici di 500 nuclei familiari.
Il parco fotovoltaico di Sticciano Scalo garantisce il risparmio di 312 tonnellate di petrolio all'anno, evitando l'immissione in atmosfera di 952 tonnellate di CO2.
Il progetto è stato realizzato dalla società il Ceppo che ha commissionato alla 'Solar Energy Italia' costituita da 'Atmos' Spa e della 'State Street Global Investment Sgr'.
 


 

9 Aprile 2008 


 

Domani, giovedì 10 aprile, alle ore 17,30, presso la sede operativa dell’Azienda Servizi Igiene e pubblica utilità sarà inaugurato un impianto fotovoltaico di 50 KWp. L’impianto, realizzato sulle superfici dei lastrici solari della sede operativa dell’Azienda sita in via Mangilli, consentirà sull’Asipu una produzione di energia media annua superiore ai 60.000 KWh. “Si tratta del primo impianto 10 Apriledi produzione di energia da fonti alternative realizzato dall’Amministrazione Comunale- spiega il Sindaco Luigi Perrone-, nell’ottica dell’incentivazione al ricorso a fonti rinnovabili di energia e, più in generale, del risparmio energetico. 


 

1 Aprile 2008
 

Prima edizione del Virtual Expo 2008 sulle energie rinnovabili - Dal I° aprile fino al 15 maggio 2008 avrà luogo l`expo` dedicata alle energie rinnovabili su Second Life. La mostra è organizzata dal portale Ecoage ed ospiterà una rassegna sulle ecotecnologie e sull´energia. Nel corso dell´iniziativa saranno realizzati convegni e videonews. Possono partecipare all'iniziativa aziende e associazioni. (vedi Ecoage Renewable Energy Expo 2008).
 


 

1 Aprile 2008


 

Atm produrrà energia pulita. Come? Grazie al primo impianto fotovoltaico al deposito delle metropolitane di Precotto. Un progetto pilota che si inserisce in un più ampio piano di risparmio energetico e di contenimento delle emissioni inquinanti a cui l'azienda di trasporto pubblico milanese tiene molto. Infatti, il primo passo, quello che alimenterà tutta la linea 1 con energia solare è previsto entro la fine di quest'anno.
Impatto ambientale zero ed è il primo esempio di questo tipo in Italia. L'investimento si aggira intorno ai cinque milioni di euro, ma il rispario stimato è del 6% e sessantamila euro recuperati solo nella stazione di Precotto.
 

1 Marzo 2008
 

D&D ELECTRONIX entra in partenrship con gli imprenditori di Progetto Energia. Una nuova categoria di prodotti orientati alle tecnologie delle energie alternative entrano nel catalogo della D&D ELECTRONIX.